Tag: depressione

Consultazione e psicoterapia con l’adulto

Quando un adulto consulta uno psicologo la scelta è dettata da uno stato di soffernza che può essere scatenata da diversi eventi o cause: un insuccesso lavorativo, la fine di una relazione, uno stato di isolamento, sfiducia e disistima di sé. La necessità puo essere quella di superare un ostacolo momentaneo oppure quella più a lungo meditata legata ad un’esigenza sempre crescente di approfondire aspetti di sé e del prorio passato che si ritiene abbiano un peso nel determinare quella soffernza. Spesso ci si aspetta di uscire il prima possibile da uno stato di sofferenza e nel modo più indolore possibile ma la soffernza psicologica richiede un minimo di pazienza, tempo e ripetizione per essere affrontata . Non ci sono soluzioni magiche  ma insieme al terpaueta occorre attingere alle proprie capacità riflessive per trovare nuovi significati che spieghino quello stato di sofferenza a partire dal porsi alcune domande su di se:

  • Cosa mi fa stare male ?
  • Cosa mi impedisce di stare bene con me stesso e con gli altri?
  • Quando è iniziato il mio stato di sofferenza ?

Talvolta basta una fase di cosultazione per chiarirsi le idee  altre volte la paura di affrontare la soffernza legata a certi eventi e ricordi porta ad arretrare sotterrando i problemi. Spesso invece si sente l’esigenza di affrontare in modo più approfondito quella sofferenza. Per questo non si possono stabilire tempi e durata del percorso perché dipende dai nodi del proprio malessere e da quanto tempo siamo disposti a concederci per la cura della notra sofferenza. La tecnica della spicoterapia psicodinamica integrata con l’uso dell’emdr e molto utile e proficua per affrontare diverse tematiche.

La depressione

La depressione, detta anche melanconia, è un’alterazione del tono dell’umore verso forme di tristezza profonda con riduzione dell’autostima e bisogno di autopunizione.

Le forme più frequenti di depressione fanno la loro comparsa dopo l’età media, quando diventa più difficile sperare nella vita perché il futuro è già in parte determinato dalle scelte compiute in precedenza.

Fasi depressive attraversano la vita di tutti gli uomini come episodi legittimi e comprensibili dove il soggetto è di solito consapevole di poterle superare da sé. Quando questa consapevolezza viene meno allora lo squilibrio depressivo assume caratteristiche psichiatriche che necessitano di un aiuto esterno.

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Stress lavoro correlato e Mobbing

Rischio da stress lavoro correlato

Con stress lavoro correlato si intende quella situazione che, solmobbingo in ambito lavorativo, richiede al lavoratore la capacità di affrontare un evento particolare come può essere la gestione quotidiana degli impegni lavorativi, il relazionarsi con i propri colleghi ecc.

Tra le cause più frequenti che determinano l’insorgenza dello stress lavoro correlato e che necessitano di valutazione:

    1. Difficoltà a comunicare da parte del management
    2. Un ruolo inadatto alle proprie capacità e inclinazioni
    3. Lavorare in un ambiente dove le attrezzature risultano non idonee
    4. Episodi di mobbing
    5. Eccessiva focalizzazione da parte dell’azienda sugli obiettivi da raggiungere

Mobbing

Il termine Mobbing viene utilizzato per indicare un insieme di comportamenti vessatori, consumati in ambito lavorativo, messi in atto da superiori o colleghi ai danni di un lavoratore che viene cosi a trovarsi in una condizione di disagio psicologico.

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Effetti dell’abuso all’infanzia

Il mondo interno dei bambini che sono stati maltrattati fisicamente, sessualmente oAbuso emotivamente, è colmo di contraddizioni e paradossi. Questi bambini lottano contro sentimenti di colpa e innocenza, onnipotenza e impotenza. Possono supplicare attenzione e poi rifiutarla quando viene offerta loro. L’abuso spezza il normale sviluppo. Questi bambini presentano panico, paura e accessi di aggressività; rifiutano il contatto fisico d’ogni tipo e spesso sono apatici. Possono presentare un livello di allerta eccessivo come se stessero in guardia per evitare i pericoli. Sono bambini che si mostrano timidi, remissivi e paurosi negli ambienti estranei ma che possono diventare arroganti e sfogare la loro aggressività su bambini più piccoli attraverso giochi violenti.

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