Anoressia e bulimia: un aiuto da A.F.co.D.A.

Anoressia, bulimia, alimentazione incontrollata: chi ne soffre ha bisogno di un sostegno, così come chi sta vicino alle persone che vivono in prima persona i disordini alimentari.

A.F.co.D.A. – Associazione dei Famigliari contro i Disturbi Alimentari si propone come punto di riferimento per chi vuole un consiglio. «In passato abbiamo organizzato sedute di auto-aiuto, perché chi soffre di disordini alimentari potesse confrontarsi con chi era riuscito a superare il problema», spiega Paola Costa, membro del Consiglio direttivo dell’associazione. Oggi i volontari rispondono e danno consigli a chi li contatta scrivendo sulla pagina Facebook di A.F.co.D.A., o chiamando il numero 010 6143031.

«Tra le nostre mission c’è sempre stata quella di mantenere vivo un dialogo con le istituzioni genovesi e di collaborare con il Centro disturbi del comportamento alimentare dell’Asl 3 genovese, a Genova Quarto, unico presidio pubblico esistente a Genova e provincia», continua Costa.

E proprio all’interno del Centro, grazie a un laboratorio di teatro terapia, è nata la compagnia amatoriale Beato Ragno, composta da un gruppo di ragazze che hanno sofferto di disturbi alimentare, ma che sono riuscite a uscirne.

È nato così lo spettacolo Corpo nostro cercasi, che venerdì 29 gennaio, ore 11, verrà messo in scena per i ragazzi delle scuole superiori del ponente genovese al Teatro Verdi di Sestri Ponente. Lo spettacolo, offerto dall’associazione A.F.co.D.A., ha il patrocinio del Comune di Genova Municipio VI Medio Ponente.

Corpo nostro cercasi tratta temi sociali, come i luoghi comuni, gli stereotipi, l’apparenza. Le attrici sono Martina Cossu, Silvia Noli, Sara Peirano e Arianna Torrassa. Le ragazze sono coadiuvate dalla psicoterapeuta Daniela Morando.
Francesca Baroncelli

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